Millennium Member
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| Capitolo 7 “sto iniziando a perdere la pazienza!” -si certo,ha ragione!-rispose per l’ennesima volta al signore che le sedeva a fianco. Incominciava a scocciarla con le sue battutine e la telecronaca in diretta. Lei che voleva solamente godersi un pomeriggio sostenendo david in una partita che a quanto le era parso doveva essere davvero importante. Erano ancora sullo zero a zero a metà del secondo tempo,ma il calcio non la stava annoiando,tutt’altro. Si divertiva e seguire con lo sguardo la palla che capitolava da una parte all’altra del campo. Si chiedeva come non l’avesse impressionanta quando diletta la portava a vedere l’inter.forse era la squadra. Essendo abituata ad assistere alle sceneggiate del padre nelle domeniche pomereggio quando il milan perdeva. -passala david passala-gridava nuovamente il vicino. Era un uomo piuttosto anziano e le aveva raccontato che era un habituè della tribuna e lo doveva ad una cosa che non voleva dirle. Non che le interessasse ma parlava solo lui,commentava e cercava consenso in mirella. Prese il cellulare,la sua ultima spiaggia per distrarsi da quel fastidio che durava dall’inizio del riscaldamento pre partita. Stava per premere il tasto verde epr avviare la conversazione con diletta,l’unica che l’avrebbe potuta salvarla quando ricevette una chiamata da isabella,la vicina di casa. -pronto?- -ciao Miri!!!allora come stai?- -ciao isa,tutto bene tu?- -benissimo,novità?- -ehm…-attese a rispondere perché era presa dall’azione del Real che stava portando un giocatore con la maglia nove ad involarsi solo verso la porta del valecia. -miri?- -si scusa…- -cos’è tutto quel casino?- -sono allo stadio!- -ahahah dai non farmi ridere!- -veramente!- -no non dirmi con quel…- -si be lui sta giocando…- -l’avevo intuito!be stasera hai impegni?- -eeeh in realtà si- -oh va be tranquilla!con chi esci?- -mi offre una cena david dopo la partita!- -dio come ti invidio,uscissi io con david…come si chiama!?- -villa,david villa!siamo solo amici però!- -si certo…e gli asini volano!- “oddio anche lei,ma è così difficile credere che un uomo e una donna vadano fuori a mangiare senza dover per forza fare qualcosa!”pensò divertita. -dai ci sentiamo!-la scaricò! -ok ciao miri!- -ciao!!!- Spense la chiamata e s’accorse che l’uomo al suo fianco la stava fissando oramai da un po’!- “Che impiccione,che fa ascolta anche le chiamate?!che rompi palle,ma la partita non finisce più?” -scusi lei ha bisogno?-disse il più educata possibile. -no ehm no scusi…-si giustificò. “ah ecco…st‘impiccione!”
“ok adesso come faccio a raggiungere lo spogliatoio?”si chiese scesa dalla tribuna. Decise così di chiedere ad uno stuart con la mantellina arancione sopra al giaccone. -scusi per gli spogliatoi?- -si certo signorina,mica tutti possono entrarci.- -ma dai?caso guarda che ho il pass!- -oh scusi,prego da questa parte!- Sapeva di essere stata un po’ sgarbata,ma aveva completamente perso la apzienza con quel maledetto signore in tributa e per giunta ci si metteva anche l’agitazione per l’avvenire dell’incontro con david. -ecco qui sono gli spogliatoi,stia un po’ più distante,ecco qui nel tunnel!- -grazie!arrivederci- E si allontanò. Si appoggi al muro e tutto d’un tratto si sentì domemrsa di occhi. Tutti la stavano fissando.genitori,parenti e mogli dei giocatori che li stavano apettando appena fuori. Lei cercò di sfoggiare un piccolo sorriso ma grazie a dio la venne a salvare david. -ohi ciao miri!-la salutò con un bacio sulla guancia che la lasciò spiazzata. -cciao!- -scappo in doccia perché sono stra-sudato!a dopo!-
-uh david chi è quella topolona?-gli chiesero all’unisono alcuni ragazzi all’interno dello spogliatoio! -un amica.-rispose freddo ma con il sorriso sulle labbra. -ma guardati,dalla faccia sembra che abbia visto la madonna!-disse il fedele amico david silva. Mentre era nella doccia alternava acqua calda e fredda,era scalpitante,aveva una voglia matta di stare ore e ore a parlare con quella ragazza. Elegante,sportiva,con i capelli raccolti,con gli occhiali o senza,lo faceva sentire su un altro mondo. -eh donnaiolo,lo sa di zaida?- -certo,è la sua maestra d’asilo!- -nooo,david fai schifo,te la fai con la maestra di tua figlia!- -non rompere!stupido!- -e dove l’hai portata la piccola?- -dai miei.- -ma tuo papà non era in tribuna.- -si infatti è con mia mamma!- Era finalmente pronto,vestiva semplice. Un paio di jeans,una camicia coperta da un maglioncino a V a righe e sotto il braccio teneva il giubbotto. -ciao ragazzi a martedì!- -vai david fatti valere!!!-gridano all’unisono tutti i ragazzi.
Appoggiata al muro maneggiava ancora il cellulare per evitare di incrociare lo sguardo con qualche presente. Appena vive muoversi la maniglia della porta si ricompose e gettò il cellulare nella borsa e si portò le mani sul capo per sistemare il cappellino. Appena lo vide ebbe un sussulto,ma oramai ci aveva fatto quasi l’abitudine così si mise in spalla la borsa e si staccò dal muro sfoggiando un allegro sorriso. Prima di andare dalla sua “amica” salutò amichevolmente alcune ragazze e dei tifosi poco lontani da lui. Poi finalmente si diresse verso miri,abbassando lo sguardo,un po’ imbarazzato! -pronto!- -che velocità!- -andiamo?- -certo- Indossò il giubbotto, vestì la tracolla e passo il suo braccio sinistro dietro alla schiena di miri guidandola nella strada per l’uscita. |